Era ieri ....
Il cellulare ce l'avevano solo i carabinieri.
L'amico citofonava e diceva:"Scendi?"
Il ghiacciolo a cento lire.
Si giocava a Mondo disegnato col gesso.
Happy Days all'ora di cena.
Con le ragazze a vedere Il Tempo delle Mele.
Mille lire in tasca ed ero ricco.
I bigliettini in classe.
Gli adulti di trent'anni erano vecchi.
Ci alzavamo quando entrava la maestra.
Nevicava tutti gli inverni.
D'estate potevi uscire dopo cena.
Il massimo della trasgressione:in due sul Garelli.
Le pannocchie rubate e abbrustolite sul fuoco.
Pomeriggi d'estate e strade deserte.
Le biglie,l'arco e la fionda.
Il rituale della partenza per le vacanze.
La Simca 1000 di mio padre col portapacchi.
La FIAT 131 era un'auto di lusso.
La Saltafoss se sei promosso.
Il peggio del peggio:la nota sul registro.
La mamma ti chiamava per la merenda.
E sapeva sempre dov'eri.
E sapeva sempre cosa facevi.
Sembra ieri.
venerdì 9 maggio 2008
giovedì 10 aprile 2008
A scuola di felicità
tratto da: LIFEGATE punto IT
A scuola di felicità
Intervista a Christian Boiron per conoscere più da vicino le ragioni del suo successo nel lavoro e nella vita in generale
Farmacista, scrittore, filosofo e imprenditore. Quale di queste qualifiche preferisce?
Marinaio forse... non importa, sono un uomo moderno. In questi tempi abbiamo la possibilità di fare molte cose, io personalmente ho avuto la fortuna di avere le capacità fisiche, psichiche, mentali e anche una famiglia agiata che sicuramente ha favorito e facilitato il mio percorso, a partire dall'azienda che seguo ormai da parecchi anni. Mi piace fare l'imprenditore e lavorare nel settore dell'omeopatia: per me è come una sfida. E poi quando posso fare un po' l'artista creo la mia vita ogni giorno, in modo diverso.
Lei ha scritto un libro: "Le ragioni delle felicità", ci può spiegare cosa intende per felicità?
Ogni persona che parla di felicità generalmente ha un'idea diversa di cosa sia la felicità. Per me la felicità è la sensazione che abbiamo quando ascoltiamo abbastanza la nostra realtà interiore, il nostro essere profondo e quando non sottostiamo a troppi condizionamenti psichici che inevitabilmente inibiscono la libera espressione di questo essere profondo che ci appartiene. La felicità si riconosce come un leggero ottimismo incondizionato, non importa essere in buona salute, ricchi o con potere, ecc... ciò che conta è sapere se accettiamo la nostra realtà così com'è, non come vorremmo che fosse.
Cosa possiamo fare noi, quali sono i suggerimenti per avvicinarci alla felicità?
La prima cosa è capire che la felicità non è un obiettivo in sé, ma una norma dettata da un bisogno fisiologico proprio dell'uomo, quindi ottenere la felicità è come soddisfare uno stato fisiologico di base, lo stesso che ci porta a dormire per stare bene... cerchiamo dunque la felicità!
Secondo passo è capire come nasce l'infelicità, mascherata dall'aggressività, ansietà, depressione che si manifestano nella nostra vita quando non ci accettiamo così come siamo. Capire questo meccanismo è importante.
Dopo ci sono alcuni semplici esercizi di consapevolezza del sè:
Silenzio. Il nostro essere profondo si esprime quando facciamo un po' di silenzio, quando senza far niente ascoltiamo la nostra profondità ed entriamo in contatto con noi stessi. Solamente dieci minuti al giorno possono bastare.
Esercizi cognitivi. Per esempio rivedere il significato di parole-concetti cardini della nostra vita. Che cosa pensiamo della guerra, politica, amore, amicizia, ecc...? Quali di questi pensieri subiscono il condizionamento della società, famiglia e quali vengono realmente dalla nostra parte profonda, dalla nostra intelligenza pura?
Più prendiamo consapevolezza dei nostri pensieri profondi sulla vita e più diventiamo felici. (15 minuti ogni giorno).
Inventare la vita, la musica... non riprodurre! Riproduciamo troppo, i comportamenti di tutti i tipi in tutti i campi: in politica, in azienda, in vita, nella nostra relazione con i nostri congiunti... proviamo invece a creare i nostri comportamenti autonomamente... la sensazione è di libertà straordinaria!
Un messaggio per tutti per avvicinarsi alla felicità?
La felicità primo è necessaria, secondo è accessibile a chiunque perchè legata alla ricerca dell'autenticità, dell'espressione dell'essere profondo che ognuno possiede. Una ricerca che presuppone una consapevolezza: la felicità è contagiosa.
Christian Boiron è felice?
Non posso dire di essere felice perchè la felicità è un cammino... non siamo mai totalmente felici, ma possiamo esserlo sempre di più. E' così che provo a vivere e cercando ogni giorno ascoltarmi un pò meglio, nel rispetto della mia profonda specificità per non riprodurre comportamenti dettati da condizionamenti esterni. Facile da dirsi... cadiamo sempre nelle stesse trappole, anche se conosciamo il sistema, forse cadiamo un pò meno, ma cadiamo sempre...
Io faccio alcuni esercizi: la prima cosa della giornata è respirare, ritrovo il mio respiro, il mio corpo fisico e mi abbandono ad esso con la meditazione.
Qual'è la popolazione più felice?
L'Italia, certo. A dire il vero non lo so.
Ho visto tanti Paesi, la felicità non ha a che fare con il denaro, sento (si sente, non si misura) persone che sono felici anche nella povertà e nella malattia. Penso che in Italia ci sia il virus della gioia. Vedo molte persone con un bel sorriso con un'apertura straordinaria, forse è la terra giusta per far sviluppare la felicità, quella vera.
Sonia Tarantola
x maggiori info: vu vu vu LIFEGATE punto IT
A scuola di felicità
Intervista a Christian Boiron per conoscere più da vicino le ragioni del suo successo nel lavoro e nella vita in generale
Farmacista, scrittore, filosofo e imprenditore. Quale di queste qualifiche preferisce?
Marinaio forse... non importa, sono un uomo moderno. In questi tempi abbiamo la possibilità di fare molte cose, io personalmente ho avuto la fortuna di avere le capacità fisiche, psichiche, mentali e anche una famiglia agiata che sicuramente ha favorito e facilitato il mio percorso, a partire dall'azienda che seguo ormai da parecchi anni. Mi piace fare l'imprenditore e lavorare nel settore dell'omeopatia: per me è come una sfida. E poi quando posso fare un po' l'artista creo la mia vita ogni giorno, in modo diverso.
Lei ha scritto un libro: "Le ragioni delle felicità", ci può spiegare cosa intende per felicità?
Ogni persona che parla di felicità generalmente ha un'idea diversa di cosa sia la felicità. Per me la felicità è la sensazione che abbiamo quando ascoltiamo abbastanza la nostra realtà interiore, il nostro essere profondo e quando non sottostiamo a troppi condizionamenti psichici che inevitabilmente inibiscono la libera espressione di questo essere profondo che ci appartiene. La felicità si riconosce come un leggero ottimismo incondizionato, non importa essere in buona salute, ricchi o con potere, ecc... ciò che conta è sapere se accettiamo la nostra realtà così com'è, non come vorremmo che fosse.
Cosa possiamo fare noi, quali sono i suggerimenti per avvicinarci alla felicità?
La prima cosa è capire che la felicità non è un obiettivo in sé, ma una norma dettata da un bisogno fisiologico proprio dell'uomo, quindi ottenere la felicità è come soddisfare uno stato fisiologico di base, lo stesso che ci porta a dormire per stare bene... cerchiamo dunque la felicità!
Secondo passo è capire come nasce l'infelicità, mascherata dall'aggressività, ansietà, depressione che si manifestano nella nostra vita quando non ci accettiamo così come siamo. Capire questo meccanismo è importante.
Dopo ci sono alcuni semplici esercizi di consapevolezza del sè:
Silenzio. Il nostro essere profondo si esprime quando facciamo un po' di silenzio, quando senza far niente ascoltiamo la nostra profondità ed entriamo in contatto con noi stessi. Solamente dieci minuti al giorno possono bastare.
Esercizi cognitivi. Per esempio rivedere il significato di parole-concetti cardini della nostra vita. Che cosa pensiamo della guerra, politica, amore, amicizia, ecc...? Quali di questi pensieri subiscono il condizionamento della società, famiglia e quali vengono realmente dalla nostra parte profonda, dalla nostra intelligenza pura?
Più prendiamo consapevolezza dei nostri pensieri profondi sulla vita e più diventiamo felici. (15 minuti ogni giorno).
Inventare la vita, la musica... non riprodurre! Riproduciamo troppo, i comportamenti di tutti i tipi in tutti i campi: in politica, in azienda, in vita, nella nostra relazione con i nostri congiunti... proviamo invece a creare i nostri comportamenti autonomamente... la sensazione è di libertà straordinaria!
Un messaggio per tutti per avvicinarsi alla felicità?
La felicità primo è necessaria, secondo è accessibile a chiunque perchè legata alla ricerca dell'autenticità, dell'espressione dell'essere profondo che ognuno possiede. Una ricerca che presuppone una consapevolezza: la felicità è contagiosa.
Christian Boiron è felice?
Non posso dire di essere felice perchè la felicità è un cammino... non siamo mai totalmente felici, ma possiamo esserlo sempre di più. E' così che provo a vivere e cercando ogni giorno ascoltarmi un pò meglio, nel rispetto della mia profonda specificità per non riprodurre comportamenti dettati da condizionamenti esterni. Facile da dirsi... cadiamo sempre nelle stesse trappole, anche se conosciamo il sistema, forse cadiamo un pò meno, ma cadiamo sempre...
Io faccio alcuni esercizi: la prima cosa della giornata è respirare, ritrovo il mio respiro, il mio corpo fisico e mi abbandono ad esso con la meditazione.
Qual'è la popolazione più felice?
L'Italia, certo. A dire il vero non lo so.
Ho visto tanti Paesi, la felicità non ha a che fare con il denaro, sento (si sente, non si misura) persone che sono felici anche nella povertà e nella malattia. Penso che in Italia ci sia il virus della gioia. Vedo molte persone con un bel sorriso con un'apertura straordinaria, forse è la terra giusta per far sviluppare la felicità, quella vera.
Sonia Tarantola
x maggiori info: vu vu vu LIFEGATE punto IT
mercoledì 9 aprile 2008
venerdì 28 marzo 2008
L'auto ad aria: EOLO CAR
L'auto ad aria è... volata via!!!
Eolo, la vettura che avrebbe fatto a meno della benzina è stata fatta sparire. Perché?
VIVAMO IN UN MONDO DOVE CI VOGLIONO FAR CREDERE CHE IL PETROLIO E' IMPORTANTE QUANTO L'ACQUA
QUESTA DEVE DAVVERO FARE IL GIRO DEL MONDO!
Guy Negre, ingegnere progettista di motori per Formula 1, che ha lavorato alla Williams per diversi anni, nel 2001 presentava al Motorshow di Bologna una macchina rivoluzionaria: la "Eolo" (questo il nome originario dato al modello), era una vettura con motore ad aria compressa, costruita interamente in alluminio tubolare,fibra di canapa e resina, leggerissima ed ultraresistente.
Capace di fare 100 Km con 0,77 euro, poteva raggiungere una velocità di110 Km/h e funzionare per più di 10 ore consecutive nell'uso urbano.
Allo scarico usciva solo aria, ad una temperatura di circa -20°, che veniva utilizzata d'estate per l'impianto di condizionamento.
Collegando Eolo ad una normale presa di corrente, nel giro di circa 6 ore il compressore presente all'interno dell'auto riempiva le bombole di aria compressa, che veniva utilizzata poi per il suo funzionamento.
Non essendoci camera di scoppio né sollecitazioni termiche o meccaniche la manutenzione era praticamente nulla, paragonabile a quella di una bicicletta.
Il prezzo al pubblico doveva essere di circa 18 milioni delle vecchie lire, nel suo allestimento più semplice.
Qualcuno l'ha mai vista in Tv?
Al Motorshow fece un grande scalpore, tanto che il sito www.eoloauto.it venne subissato di richieste di prenotazione: chi vi scrive fu uno dei tanti a mettersi in lista d'attesa, lo stabilimento era in costruzione, la produzione doveva partire all'inizio del 2002: si trattava di pazientare ancora pochi mesi per essere finalmente liberi dalla schiavitù della benzina, dai rincari continui, dalla puzza insopportabile, dalla sporcizia, dai costi di manutenzione, da tutto un sistema interamente basato sull'autodistruzione di tutti per il profitto di pochi.
Insomma l'attesa era grande, tutto sembrava essere pronto, eppure stranamente da un certo momento in poi non si hanno più notizie.
Il sito scompare, tanto che ancora oggi l'indirizzo www.eoloauto.it risulta essere in vendita.
Questa vettura rivoluzionaria, che, senza aspettare 20 anni per l'idrogeno (che costerà alla fine quanto la benzina e ce lo venderanno sempre le stesse compagnie) avrebbe risolto OGGI un sacco di problemi, scompare senza lasciare traccia.
A dire il vero una traccia la lascia, e nemmeno tanto piccola: la traccia è nella testa di tutte le persone che hanno visto, hanno passato parola,hanno usato Internet per far circolare informazioni.
Tant'è che anche oggi, se scrivete su Google la parola "Eolo", nella prima pagina dei risultati trovate diversi riferimenti a questa strana storia.
Come stanno oggi le cose, previsioni ed approfondimenti. Il progettista di questo motore rivoluzionario ha stranamente la bocca cucita, quando gli si chiede il perché di questi ritardi continui. I 90 dipendenti assunti in Italia dallo stabilimento produttivo sono attualmente in cassa integrazione senza aver mai costruito neanche un'auto.
I dirigenti di Eolo Auto Italia rimandano l'inizio della produzione a data da destinarsi, di anno in anno.
Quali considerazioni si possono fare su questa deprimente vicenda? Certamente viene da pensare che le gigantesche corporazioni del petrolio non vogliano un mezzo che renda gli uomini indipendenti.
La benzina oggi, l'idrogeno domani, sono comunque entrambi guinzagli molto ben progettati.
Una macchina che non abbia quasi bisogno di tagliandi nè di cambi olio,che sia semplice e fatta per durare e che consumi soltanto energia elettrica, non fa guadagnare abbastanza. Quindi deve essere eliminata, nascosta insieme a chissà cos'altro in quei cassetti di cui parlava Beppe Grillo tanti anni fa, nelle scrivanie di qualche ragioniere della Fiat o della Esso, dove non possa far danno ed intaccare la grossa torta che fa grufolare di gioia le grandi compagnie del petrolio e le case costruttrici, senza che "l'informazione" ufficiale dica mai nulla, presa com'è a scodinzolare mentre divora le briciole sotto al tavolo....
------------------------------------------------------------------------------
Questo è quanto, la cosa fa molto riflettere e credo sia importante che + persone possibili sappiano la realtà dei fatti e come le cose vengano ormai troppo spesso insabbiate!!!!!
maledetti....
Eolo, la vettura che avrebbe fatto a meno della benzina è stata fatta sparire. Perché?
VIVAMO IN UN MONDO DOVE CI VOGLIONO FAR CREDERE CHE IL PETROLIO E' IMPORTANTE QUANTO L'ACQUA
QUESTA DEVE DAVVERO FARE IL GIRO DEL MONDO!
Guy Negre, ingegnere progettista di motori per Formula 1, che ha lavorato alla Williams per diversi anni, nel 2001 presentava al Motorshow di Bologna una macchina rivoluzionaria: la "Eolo" (questo il nome originario dato al modello), era una vettura con motore ad aria compressa, costruita interamente in alluminio tubolare,fibra di canapa e resina, leggerissima ed ultraresistente.
Capace di fare 100 Km con 0,77 euro, poteva raggiungere una velocità di110 Km/h e funzionare per più di 10 ore consecutive nell'uso urbano.
Allo scarico usciva solo aria, ad una temperatura di circa -20°, che veniva utilizzata d'estate per l'impianto di condizionamento.
Collegando Eolo ad una normale presa di corrente, nel giro di circa 6 ore il compressore presente all'interno dell'auto riempiva le bombole di aria compressa, che veniva utilizzata poi per il suo funzionamento.
Non essendoci camera di scoppio né sollecitazioni termiche o meccaniche la manutenzione era praticamente nulla, paragonabile a quella di una bicicletta.
Il prezzo al pubblico doveva essere di circa 18 milioni delle vecchie lire, nel suo allestimento più semplice.
Qualcuno l'ha mai vista in Tv?
Al Motorshow fece un grande scalpore, tanto che il sito www.eoloauto.it venne subissato di richieste di prenotazione: chi vi scrive fu uno dei tanti a mettersi in lista d'attesa, lo stabilimento era in costruzione, la produzione doveva partire all'inizio del 2002: si trattava di pazientare ancora pochi mesi per essere finalmente liberi dalla schiavitù della benzina, dai rincari continui, dalla puzza insopportabile, dalla sporcizia, dai costi di manutenzione, da tutto un sistema interamente basato sull'autodistruzione di tutti per il profitto di pochi.
Insomma l'attesa era grande, tutto sembrava essere pronto, eppure stranamente da un certo momento in poi non si hanno più notizie.
Il sito scompare, tanto che ancora oggi l'indirizzo www.eoloauto.it risulta essere in vendita.
Questa vettura rivoluzionaria, che, senza aspettare 20 anni per l'idrogeno (che costerà alla fine quanto la benzina e ce lo venderanno sempre le stesse compagnie) avrebbe risolto OGGI un sacco di problemi, scompare senza lasciare traccia.
A dire il vero una traccia la lascia, e nemmeno tanto piccola: la traccia è nella testa di tutte le persone che hanno visto, hanno passato parola,hanno usato Internet per far circolare informazioni.
Tant'è che anche oggi, se scrivete su Google la parola "Eolo", nella prima pagina dei risultati trovate diversi riferimenti a questa strana storia.
Come stanno oggi le cose, previsioni ed approfondimenti. Il progettista di questo motore rivoluzionario ha stranamente la bocca cucita, quando gli si chiede il perché di questi ritardi continui. I 90 dipendenti assunti in Italia dallo stabilimento produttivo sono attualmente in cassa integrazione senza aver mai costruito neanche un'auto.
I dirigenti di Eolo Auto Italia rimandano l'inizio della produzione a data da destinarsi, di anno in anno.
Quali considerazioni si possono fare su questa deprimente vicenda? Certamente viene da pensare che le gigantesche corporazioni del petrolio non vogliano un mezzo che renda gli uomini indipendenti.
La benzina oggi, l'idrogeno domani, sono comunque entrambi guinzagli molto ben progettati.
Una macchina che non abbia quasi bisogno di tagliandi nè di cambi olio,che sia semplice e fatta per durare e che consumi soltanto energia elettrica, non fa guadagnare abbastanza. Quindi deve essere eliminata, nascosta insieme a chissà cos'altro in quei cassetti di cui parlava Beppe Grillo tanti anni fa, nelle scrivanie di qualche ragioniere della Fiat o della Esso, dove non possa far danno ed intaccare la grossa torta che fa grufolare di gioia le grandi compagnie del petrolio e le case costruttrici, senza che "l'informazione" ufficiale dica mai nulla, presa com'è a scodinzolare mentre divora le briciole sotto al tavolo....
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Questo è quanto, la cosa fa molto riflettere e credo sia importante che + persone possibili sappiano la realtà dei fatti e come le cose vengano ormai troppo spesso insabbiate!!!!!
maledetti....
mercoledì 12 marzo 2008
Elio e le storie tese NEW ALBUM
Elio e Le Storie Tese - Parco Sempione Testo Lyrics
Verde e marrone
dentro la mia città
metto su il vibro
leggo un bel libro
cerco un po’ di relaxall’improvviso
senza preavviso
si sente un pim pam pum
un fricchettone
forse drogato
suona e non smette più (bonghi)
questo fatto mi turba
perchè suona di merda
non ha il senso del ritmo
e non leggo più il libro
quasi quasi mi alzo
vado a chiedergli perchè
ha deciso che, cazzo,
proprio oggi
niente lo fermerà.
Piantala con sti bonghi
non siamo mica in Africa
porti i capelli lunghi
ma devi fare pratica
sei sempre fuori tempo
così mi uccidi l’Africa
che avrà pure tanti problemi
ma di sicuro non quello del ritmo
“Dai barbon, cerca de sona mej,
che son dree a fà balla i pe!
Anca se gh’hoo vottant’ann,
voo giò in ballera con la mia miee.
Ohè, che dò ball,
te me s’ceppet l’oreggia,
ti, i to sciavatt e i bònghi!”
Caro signore
sa che le dico
questa è la libertà
sono drogato
suono sbagliato
anche se a lei non va
non vado a tempo
lo so da tempo
non è una novità
io me ne fotto
cucco di brutto
grazie al mio pim pum pam (bonghi)
Questa cosa mi turba
e mi sento di merda
quasi quasi mi siedo
ed ascolto un po’ meglio
forse forse mi sbaglio
forse ho preso un abbaglio
forse forse un bel cazzo
fai cagare
questa è la verità
Ora ti sfondo i bonghi
per vendicare l’Africa
quella che cucinava
l’esploratore in pentola
ti vesti come un rasta,
ma questo no, non basta
sarai pure senza problemi
ma di sicuro c’hai quello del ritmo
“Oè! Te tiri ona pesciada in del cuu!
Va a ciappà i ratt’!
Te pòdet vend dòma el tò ciccolatt!”
Ecco spiegato
cosa succede
in tutte le città
Io suono i bonghi
tu me li sfondi
di questo passo
dove si finirà?
Ecco perchè qualcuno
pensa che sia più pratico
radere al suolo un bosco
considerato inutlie
roba di questo tipo
non si è mai vista in Africa
che avrà pure tanti problemi
ma di sicuro non quello dei boschi
Vorrei suonare i bonghi
come se fossi in Africa
sotto la quercia nana
in zona Porta Genova
sedicimila firme
niente cibo per Rocco Tanica
ma quel bosco l’hanno rasato
mentre la gente era via per il ponte
Se ne sono sbattuti il cazzo
ora tirano su un palazzo
han distrutto il bosco di Gioia
QUESTI GRANDISSIMI FIGLI DI TROIA!!
Verde e marrone
dentro la mia città
metto su il vibro
leggo un bel libro
cerco un po’ di relaxall’improvviso
senza preavviso
si sente un pim pam pum
un fricchettone
forse drogato
suona e non smette più (bonghi)
questo fatto mi turba
perchè suona di merda
non ha il senso del ritmo
e non leggo più il libro
quasi quasi mi alzo
vado a chiedergli perchè
ha deciso che, cazzo,
proprio oggi
niente lo fermerà.
Piantala con sti bonghi
non siamo mica in Africa
porti i capelli lunghi
ma devi fare pratica
sei sempre fuori tempo
così mi uccidi l’Africa
che avrà pure tanti problemi
ma di sicuro non quello del ritmo
“Dai barbon, cerca de sona mej,
che son dree a fà balla i pe!
Anca se gh’hoo vottant’ann,
voo giò in ballera con la mia miee.
Ohè, che dò ball,
te me s’ceppet l’oreggia,
ti, i to sciavatt e i bònghi!”
Caro signore
sa che le dico
questa è la libertà
sono drogato
suono sbagliato
anche se a lei non va
non vado a tempo
lo so da tempo
non è una novità
io me ne fotto
cucco di brutto
grazie al mio pim pum pam (bonghi)
Questa cosa mi turba
e mi sento di merda
quasi quasi mi siedo
ed ascolto un po’ meglio
forse forse mi sbaglio
forse ho preso un abbaglio
forse forse un bel cazzo
fai cagare
questa è la verità
Ora ti sfondo i bonghi
per vendicare l’Africa
quella che cucinava
l’esploratore in pentola
ti vesti come un rasta,
ma questo no, non basta
sarai pure senza problemi
ma di sicuro c’hai quello del ritmo
“Oè! Te tiri ona pesciada in del cuu!
Va a ciappà i ratt’!
Te pòdet vend dòma el tò ciccolatt!”
Ecco spiegato
cosa succede
in tutte le città
Io suono i bonghi
tu me li sfondi
di questo passo
dove si finirà?
Ecco perchè qualcuno
pensa che sia più pratico
radere al suolo un bosco
considerato inutlie
roba di questo tipo
non si è mai vista in Africa
che avrà pure tanti problemi
ma di sicuro non quello dei boschi
Vorrei suonare i bonghi
come se fossi in Africa
sotto la quercia nana
in zona Porta Genova
sedicimila firme
niente cibo per Rocco Tanica
ma quel bosco l’hanno rasato
mentre la gente era via per il ponte
Se ne sono sbattuti il cazzo
ora tirano su un palazzo
han distrutto il bosco di Gioia
QUESTI GRANDISSIMI FIGLI DI TROIA!!
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