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martedì 12 gennaio 2010
venerdì 5 giugno 2009
"HOME" il film di Besson per la giornata mondiale dell'ambiente
«ODE ALLA BELLEZZA DEL PIANETA»
Su YouTube il film di Besson per
la giornata mondiale dell'ambiente
Il sito trasmetterà in anteprima «Home». Per la prima volta in contemporanea su YouTube, in TV e nei cinema ...
YouTube trasmette da oggi in anteprima il film «Home», prodotto dal regista Luc Besson in occasione della Giornata Mondiale dell'Ambiente. Lo ha reso noto Google, aggiungendo che il film, della durata di un'ora e mezzo, è disponibile in inglese, francese, spagnolo e tedesco..
Il film, dicono le note di produzione, «è un'ode alla bellezza del pianeta e alla sua delicata armonia. Attraverso i panorami di 54 paesi catturati dall'alto, Yann-Arthus-Bertrand ci porta a compiere un viaggio unico attorno al pianeta, per contemplarlo e per capirlo».
Tratto dal corriere PUNTO it di oggi...
Immagini STUPENDE....stasera melo guardo!
Save the planet! planet is our home
Su YouTube il film di Besson per
la giornata mondiale dell'ambiente
Il sito trasmetterà in anteprima «Home». Per la prima volta in contemporanea su YouTube, in TV e nei cinema ...
YouTube trasmette da oggi in anteprima il film «Home», prodotto dal regista Luc Besson in occasione della Giornata Mondiale dell'Ambiente. Lo ha reso noto Google, aggiungendo che il film, della durata di un'ora e mezzo, è disponibile in inglese, francese, spagnolo e tedesco..
Il film, dicono le note di produzione, «è un'ode alla bellezza del pianeta e alla sua delicata armonia. Attraverso i panorami di 54 paesi catturati dall'alto, Yann-Arthus-Bertrand ci porta a compiere un viaggio unico attorno al pianeta, per contemplarlo e per capirlo».
Tratto dal corriere PUNTO it di oggi...
Immagini STUPENDE....stasera melo guardo!
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mercoledì 3 giugno 2009
lunedì 25 maggio 2009
Uomini : Michele Pontrandolfo
Michele Pontrandolfo è il primo italiano ad averlo raggiunto in solitaria
Al Polo magnetico: 31 giorni nel gelo
A piedi, solo con gli sci e una slitta, in mezzo a una natura estrema, con una temperatura media di meno 30°
Per 31 giorni ha tirato la slitta, con gli sci: 600 km all’andata, altrettanti al ritorno. Giornata più calda: meno 21 gradi, giornata più fredda: meno 48. Michele Pontrandolfo è stato il primo italiano ad aver raggiunto in solitaria e completa autosufficienza, lo scorso 30 aprile, il Polo Nord magnetico, cioè il punto indicato dalle bussole nell’emisfero boreale. Questo punto si sposta, ogni anno. L’esploratore italiano ha raggiunto quello certificato da una spedizione scientifica del 1996, a nord del Canada, nella zona di Ringines Island, vicino a Cape Isachsen.

Primo campo con la protezione contro il vento e il recinto contro l'orso polare. Lo si vede dai quattro paletti posizionati a forma di quadrato.
NEL GIORNO PEGGIORE PERCORSI SOLO 10 KM - Le sue giornate, durante il mese artico, iniziavano alle quattro e mezza di mattina e finivano alle nove e mezza di sera. Pause tante, per tirare il fiato, per resistere. Una battaglia continua, con una slitta da 110 kg come unico aggancio alla sopravvivenza, in mezzo a una natura estrema. Ma questo quintale abbondante di cibo e attrezzature varie, era anche una zavorra pazzesca da tirare sulle creste di ghiaccio che si formano sul pack, i cosiddetti ruble. Il giorno in cui tutto è filato liscio, anche le raffiche del vento Blizard che soffia mediamente a 90-100 km all'ora, Pontrandolfo è riuscito a fare 37 km. Quando invece tutto è girato storto, in 16 ore, solo 10. Ma alla fine è arrivato.
Al Polo magnetico: 31 giorni nel gelo
A piedi, solo con gli sci e una slitta, in mezzo a una natura estrema, con una temperatura media di meno 30°
Per 31 giorni ha tirato la slitta, con gli sci: 600 km all’andata, altrettanti al ritorno. Giornata più calda: meno 21 gradi, giornata più fredda: meno 48. Michele Pontrandolfo è stato il primo italiano ad aver raggiunto in solitaria e completa autosufficienza, lo scorso 30 aprile, il Polo Nord magnetico, cioè il punto indicato dalle bussole nell’emisfero boreale. Questo punto si sposta, ogni anno. L’esploratore italiano ha raggiunto quello certificato da una spedizione scientifica del 1996, a nord del Canada, nella zona di Ringines Island, vicino a Cape Isachsen.

Primo campo con la protezione contro il vento e il recinto contro l'orso polare. Lo si vede dai quattro paletti posizionati a forma di quadrato.
NEL GIORNO PEGGIORE PERCORSI SOLO 10 KM - Le sue giornate, durante il mese artico, iniziavano alle quattro e mezza di mattina e finivano alle nove e mezza di sera. Pause tante, per tirare il fiato, per resistere. Una battaglia continua, con una slitta da 110 kg come unico aggancio alla sopravvivenza, in mezzo a una natura estrema. Ma questo quintale abbondante di cibo e attrezzature varie, era anche una zavorra pazzesca da tirare sulle creste di ghiaccio che si formano sul pack, i cosiddetti ruble. Il giorno in cui tutto è filato liscio, anche le raffiche del vento Blizard che soffia mediamente a 90-100 km all'ora, Pontrandolfo è riuscito a fare 37 km. Quando invece tutto è girato storto, in 16 ore, solo 10. Ma alla fine è arrivato.
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