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mercoledì 3 giugno 2009

ieri al parco

Beautiful day...relax!

giovedì 28 maggio 2009

Quando l'amarezza diventa malattia

Che amarezza, che umiliazione. Il mio amico mi esclude. Mia suocera mi opprime criticandomi, il mio principale mi chiede di lavorare oltre l'orario senza riconoscermi lo straordinario. Ecco alcuni esempi, anche banali ma esaustivi, di sentimenti e sensazioni che se reiterati nel tempo potrebbero significare che soffriamo di una nuova forma di disturbo dell'adattamento, il post-traumatic embitterment disorder, ovvero il disturbo post-traumatico da amarezza. Chi ne soffre è pieno di paure, ansioso, nutre costantemente un desiderio di vendetta nei confronti del resto del mondo, spesso proprio dei suoi familiari più vicini. E soprattutto non riesce a uscirne. Perché è convinto, dentro di sé, che sia il mondo a essere sbagliato e non certo lui a dover cambiare.

MALATI DI AMAREZZA – Grazie all’analisi del professor Michael Linden della Libera Università di Berlino, lo psichiatra tedesco che ha coniato il termine già alcuni anni fa, l’amarezza è stata ormai promossa a malattia psicologica vera e propria, nella grande famiglia dei disturbi dell'adattamento. Scientificamente, viene definita come una reazione psicologica della persona a qualcosa di negativo che gli è accaduto: «I malati pensano che il mondo li abbia trattati ingiustamente. È un passo oltre la rabbia, perché sono arrabbiati e in più si sentono impotenti. L’amarezza deriva da una violazione dei loro principi etici», racconta al Los Angeles Times lo stesso professor Linden. E spesso hanno tutte le loro ragioni per esserlo: solitamente si tratta di persone che hanno lavorato duramente dietro a un progetto, o nel coltivare un rapporto affettivo, e poi si trovano a fare i conti con un ostacolo, come un mancato riconoscimento professionale (una promozione) o un tradimento, la separazione dal proprio coniuge. Episodi traumatici, certo, ma non gravi: non dunque una violenza sessuale, un pericolo di morte, bensì un dolore, anche se profondo, in cui incappiamo spesso nelle nostre vite. Dunque successivamente all'episodio negativo, il malato si sente pessimista, viene scosso da un profondo senso di ingiustizia ed entra in un circolo vizioso in cui il suo pensiero costante è il suo essere una vittima del sistema in cui è costretto a vivere.

AMAREGGIATI PERICOLOSI – All’ultimo congresso della American Psychiatric Association tenutosi a San Francisco la scorsa settimana, gli psichiatri hanno tirato le somme sulla diffusione della malattia: colpirebbe in tutto tra l'1 e il 2 per cento della popolazione mondiale. Purtroppo le ricerche su questa tipologia di traumi sono ancora carenti ma, allertano i professionisti a congresso, è bene andare avanti negli studi perché da un piccolo trauma non riconosciuto è anche possibile arrivare a comportamenti devianti più gravi. Anche se ancora la casistica ufficiale è pressoché inesistente, esiste la possibilità che un «malato» di amarezza possa sfociare in azioni distruttive, come improvvisi omicidi dei suoi familiari, o il suicidio stesso.

martedì 26 maggio 2009

Che sarà di me...


Certe sere lo sai
a casa non tornerei
una preghiera non c'è per non sentire il vuoto in me
ci si arrampica ai sogni, ma si cade giù
e con i lividi addosso poi non si vola più

E poi mi dicono ancora
non eri quella per me
ma che ne sanno di noi di come vivo senza te
il tuo profumo sul letto non vuole andare via
e certe sere ho paura di che sarà di me

Chi mi darà la sua mano a chi darò la mia mano
io non so più se una risposta c'è
se nascerà ancora il mondo se salirò dal mio fondo
io te lo giuro sai ho paura
di che sarà di me

E un altra notte e già qui
sulla mia cena a metà
sulle parole che tu avrai scordato ovunque sei
e questo freddo che ho dentro è già una malattia
in questo mondo sbagliato tu non sei più mia

Chi mi darà la sua mano a chi darò la mia mano
io non so più se una risposta c'è
se nascerà ancora il mondo se salirò dal mio fondo
io te lo giuro sai ho paura
di che sarà di me

Non potrò scordarti mai mentre il mondo scorda me
ora che tu non ci sei
dimmi che sarà di me
... rinascerà ancora il mondo, risalirò dal mio fondo
ma te lo giuro sai, ho paura di che sarà di me

Io te lo giuro

giovedì 21 maggio 2009

2012

il libro che ho comprato ieri:

Roberto Giacobbo : "2012 La Fine del mondo?"



...troppe profezie e previsioni coincidono.
L'era dell acquario..dell acqua....lo scioglimento dei ghiaggi??

Ecco come si presentera , secondo una mappa di Gordon Michael Scallion, il nostro pianeta dopo gli eventi del 2012:



Alcune frasi tratte dal libro:

"Le tempeste solari raggiungeranno un numero e un' intensità tali da provocare una serie di disastri a catena dai quali il pianeta non riuscirà a risollevarsi..."

"Una vasta porzione del mondo , sara' sommersa dalle acque..."

"La depressione è diventata un male esteso a livello mondiale perchè, in questa corsa folle, abbiamo perso i VERI VALORI che devono guidare la vita e senza valori la vita ha perso di senso.
Dobbiamo recuperare l' armonia coi ritmi della Natura per poter guarire..."

"Ci sono delle capacità in noi che per lungo tempo sono rimasteinutilizzate e che ora dobbiamo riscoprire: esse ci aiuteranno a comprendere davvero qual' è il nostro posto, la nostra direzione , il nostro tempo......
.....è necessario formare in noi , una nuova mente appunto.....

"....potremmo pagare molto caro l' inquinamento con il quale abbiamo compromesso l' atmosfera e molti altri ECOsistemi......
...e potremmo pagare molto caro il fatto di non aver considerato il TUTTO e di non aver considerato noi UOMINI, come parte di esso."

mercoledì 20 maggio 2009

Affermazioni

Dentro di me vi è un amore incondizionato ed io lo esprimo a tutti. Rivolgo questo mio amore incondizionato anche verso me stesso/a, poichè so di essere degno/a di amore.

Io accetto la vita come sicura e gioiosa. Solo il bene si muove verso di me e fluisce in me.

Questo è uno dei giorni più belli della mia vita.

venerdì 15 maggio 2009

ZEITGEIST

giovedì 14 maggio 2009

La profezia di Celestino - The Celestine Prophecy

Ieri sera, abbiamo visto un bel film: " The Celestine Prophecy "

Un film, tratto da un romanzo sul genere "newage" , di James Redfield del 1993.



Un antico manoscritto trovato in Perù custodisce le nove chiavi per comprendere il senso dell'esistenza, ma il governo e la Chiesa peruviani cercano di distruggerlo e perseguitano chi è in possesso di alcune sue parti. Uno psicologo americano comincia a cercare l'antico manoscritto e una volta trovate le nove chiavi scoprirà una nuova e rivoluionaria visione della vita.

molto carino il film, ma credo che il libro, trasmetta ancora di piu il concetto.

L'energia che ognuno di noi a dentro, la positività, sapere vedere le cose che gli altri non vedono o avvertire i segnali che ogni giorno ci potrebbero guidare e far capire, amare l' uomo come creazione divina, amare quello che lo circonda, la natura, amare la vita.

LE ILLUMINAZIONI DI CELESTINO

– 1 Scopriamo di vivere in un mondo misterioso, ricco di improvise coincidenze e incontri sincronistici che sembrono predestinati;

– 2 quando prenderemo coscienza di questo mistero, cercheremo una visione del mondo nuovo e ridefiniremo l’universo come sacro e pieno di energie;

– 3 ci renderemo conto che ogni cosa e generata da una energia divina che tutti cominciano a percepire e a comprendere;

– 4 in questa prospettiva, vedremo che gli esseri umani si sono sempre sentiti disconnessi da questa fonte sacra e hanno soddisfatto i loro bisogni di energia prevaricando gli altri. questa competizione è la causa di ogni conflitto;

– 5 la soluzione è ristabilire un contatto con il divino, una trasformazione mistica che ci colma di energia e di amore infiniti, affina la percezione della bellezza e ci eleva a una consapevolezza spirituale superiore;

– 6 forti di questa consapevolezza, possiamo superare il dramma del controllo e scoprire la verità: tutti gli uomini devono contribuire a far evolvere l’umanità verso questa nuova dimensione;

– 7 se perseguiremo questo scopo, l’intuito ci indicherà la via da percorrere e farà in modo che un flusso di coincidenze ci rivelino qual è la nostra missione;

– 8 quando un numero sufficiente di persone sarà nel flusso dell’evoluzione trasmettendo sempre energia agli altri, cominceremo una nuova cultura, in cui i nostri corpi vibreranno a livelli sempre più elevate di energia e percezione;

– 9 è così che partecipiamo all’evoluzione, dal big bang fino alla fine dell’esistenze. Infatti, facendo vibrare I corpi a un livello sempre maggiore di energia, varcheremo le soglie di un "Paradiso" che potremo finalmente vedere.

Flowers

Ieri sul balcone di casa sono apparse queste bellissime rose. Magic nature

mercoledì 13 maggio 2009

Rinchiusi al lavoro
"Tutta la vita umana è profondamente immersa nella non verità."
(F. Nietzsche)

Ode alla vita

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore
e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza,
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge,
chi non ascolta la musica,
chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare,
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna
o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.

Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento
di una splendida felicità.

Martha Medeiros



"Lo scopo della vita è lo sviluppo del proprio io. Il completo sviluppo di se stessi - ecco la ragione d'essere di ognuno di noi."
(O. Wilde)

"Lavoriamo continuamente per dare forma alla nostra vita, ma copiando nostro malgrado, come un disegno, i lineamenti della persona che siamo e non di quella che ci piacerebbe essere."
(M. Proust)

"La sola felicità è quella di non nascere."
(A. Schopenhauer)

"L'abitudine ci nasconde il vero aspetto delle cose."
(M. De Montaigne)

La vita è un male a cui il sonno dà sollievo per otto ore al giorno.
[Nicolas Chamfort (pesudonimo di Nicolas-Sébastien Roch 1741 - 1794) Scrittore francese]

giovedì 7 maggio 2009

Freedom



Ci vuole UGUAGLIANZA ...
non siamo uomini...siamo impiegati, banchieri, operai, muratori..
sono solo costumi, maschere indossati da un essere che soffre in silenzio, incoscente...

E' un sistema "a piramide"...una scala gerarchica.

Silvano Agosti: "Ho girato il mondo a piedi con mille lire in tasca senza mai usarle. Il mondo è straordinario, mi fanno orrore quelli che lo gestiscono: sono pochi ma rappresentano l’aspetto più degenerato del genere umano. Il mondo non è come lo descrive la Tv.
I Tg, ad esempio, celebrano la morte. Fanno questo quasi per consolare lo spettatore che, depresso per una vita non proprio felice, si sente fortunato di non essere ancora morto!"

La nostra anima è rinchiusa in una gabbia. Gabbia di lusso, tutta d'oro, ma sempre una gabbia.



Vorrei essere tanto un aquila, un condor, un grosso uccello x poter essere libero e volare senza ostacoli, padrone di me e del cielo

Rompere le catene

Sempre il grande Silvano : "Rimanere da soli con se stessi aiuta a guarire, se si è depressi.
Spesso non cogliamo gli aspetti più importanti. L’essere umano abita in una casa di cui non conosce le meraviglie, ci dobbiamo concentrare sulle cose che spesso la società non ci va vedere per vivere davvero. Ogni persona ospita un essere umano. Poi arriva la specificità di ognuno, quella che i bambini hanno allo stato puro prima che la società gliela intacchi"

Una falsa democrazia è più adatta a soggiogare gli esseri umani di quanto lo sia una dittatura.
La finta libertà elimina qualsiasi possibilità di ribellione.
(Silvano Agosti)

Se è vero, come dite,
che il mondo è dolore e sofferenza,
cosa sono i fiori di tiglio e i nidi d’ape
e le foglie, che rivelano il vento
e questo mio essere contento
solo di poter vivere e vedere. (Silvano Agosti)

Il destino più bello è avere del genio ed essere ignoti al cospetto della massa.

(Charles Baudelaire - I fiori del male)

3 minuti silvano agosti crisi del sistema

martedì 5 maggio 2009

MOLLOTUTTO

..... Un lenzuolo di terra fra il mare azzurro cristallino e la più bella vegetazione tropicale che possiate immaginare. Per questi motivi, e non solo, questo è per me un paradiso in terra. Per chi ama questo tipo di atmosfere non sono immagini che si dimenticano tanto facilmente. Una volta che ci sei dentro è come aver varcato il "punto di non ritorno". Da quel momento in poi non fai che chiederti a che serva veramente dividersi tra le tangenziali e l'ufficio, il centro commerciale di sabato pomeriggio, i silenzi con la fidanzata o la moglie e le ore per trovare parcheggio quelle uniche sere libere in cui oltre che te è uscito anche l'altro 70% della città o "cosette" di questo tipo......

venerdì 27 febbraio 2009

PROVO SEMPRE PIU SCHIFO

Uccise due ladri, orefice si toglie la vita
Gioielliere romano s'impicca in casa. Era stato accusato di recente di duplice omicidio volontario


L'ingresso dell'oreficeria di Mastrolorenzi dopo la rapina del 2003

ROMA - Un orefice romano di 65 anni, Massimo Mastrolorenzi, si è tolto la vita nella sua abitazione di via Casalotti, alla periferia di Roma. L'uomo nel maggio del 2003 uccise due rapinatori che stavano tentando il colpo nella sua gioielliera nel quartiere Testaccio. Il 20 febbraio scorso il pm riformulò l'accusa nei confronti del gioielliere: non più eccesso di legittima difesa ma duplice omicidio volontario. E con questa accusa Mastrolorenzi sarebbe dovuto comparire davanti al gup.

IL CASO GIUDIZIARIO - Il 9 maggio del 2003, picchiato e legato da due rapinatori che avevano fatto irruzione nella sua gioielleria in via Aldo Manuzio, l'uomo riuscì a liberarsi e sparò ai due rapinatori: cinque colpi di pistola, che uccisero i due banditi, Giampaolo Giampaoli e Roberto Marai. Il pm di Roma Erminio Amelio, una settimana fa, aveva deciso di contestare a Mastrolorenzi il reato più grave, invece che l'eccesso colposo di legittima difesa, seguendo le indicazioni del giudice del tribunale, Roberto Ranalli, che il 5 gennaio scorso aveva deciso di restituire le carte alla procura. Per l'ipotesi più lieve il pm Amelio, alla fine della sua requisitoria, aveva già sollecitato la condanna di Mastrolorenzi a otto anni di reclusione, senza concessione delle attenuanti generiche. Il procedimento per l'uccisione dei due rapinatori ha avuto un iter complesso: Mastrolorenzi, prima di essere rinviato a giudizio per eccesso di colposo di legittima difesa il 20 ottobre del 2006, era stato prosciolto, l'11 marzo del 2005, dal gup Giorgio Maria Rossi che aveva ritenuto che l'imputato avesse agito per legittima difesa. La sentenza era stata annullata successivamente dalla quarta Corte d'appello per vizi di forma e il procedimento era tornato, quindi, al vaglio del giudice di primo grado. Il gioielliere, che non ha mai passato un giorno in carcere, era anche stato coinvolto in una seconda vicenda giudiziaria conclusa con una condanna a otto mesi di reclusione e 400 euro di multa per porto e detenzione di armi: i carabinieri lo bloccarono in evidente stato confusionale mentre girava per il quartiere Testaccio a bordo di uno scooter portandosi appresso tre pistole regolarmente denunciate.

LA RABBIA DEL FIGLIO - «La pagherete tutti». Questa la frase gridata dal figlio di Massimo Mastrolorenzi appena giunto con l'auto fuori l'ingresso dell'edificio dove viveva il padre. È corso ad abbracciare un suo amico piangendo e imprecando, rivolgendo poi la sua rabbia contro i giornalisti e i fotografi presenti lanciando minacce: «Vi veniamo a cercare sotto casa» e «avete già pubblicato le foto di mio padre a suo tempo sui giornali».


FONTE : corriere punto it

mercoledì 3 dicembre 2008

"Happiness is real only when shared"
 
1992 Christopher McCandless
 
 

martedì 10 giugno 2008

Povera ITALIA

TRATTO DAL BLOG DI Beppe Grillo:

Napoli è solo la punta dell’iceberg. L’Italia è una penisola attraversata da montagne di spazzatura, ingentilita da pianure di rifiuti tossici, percorsa da fiumi di liquidi nocivi e circondata da un mare di merda.
Napoli è ovunque. Discariche abusive, puzze insopportabili, carogne a cielo aperto, veleni sversati nei campi sono una caratteristica del paesaggio italiano. E’ sufficiente un giro in bicicletta fuori porta per scoprire i nuovi tesori. Una macchina fotografica, una mascherina contro gli odori pestilenziali. Tutti possiamo diventare cercatori di monnezza.
Napoli non è sola. Napoli è ovunque ci sia un’amministrazione pubblica corrotta. Un partito che usa il voto di scambio per gonfiare le assunzioni nelle società di raccolta dei rifiuti. Ovunque sia presente un’azienda che paga dei criminali per buttare le scorie nei campi, mescolati con la terra fertile. Napoli è ovunque i cittadini si voltino dall’altra parte per paura, per indifferenza o per mancanza dello Stato. Ovunque ci sia un sindaco, un assessore, un parlamentare che si faccia eleggere grazie alle tangenti sui rifiuti o alla contiguità con le ecomafie.
La spazzatura è il simbolo della seconda Repubblica. L’ultimo e più lucroso business dei partiti. Il pozzo nero di San Patrizio delle concessionarie dello Stato, delle municipalizzate ripiene di funzionari di partito quotate in Borsa. I partiti sono la vera piovra. Si sono divorati il sistema industriale italiano. Gli rimane il business degli inceneritori e delle discariche.
Napoli è a Castellamonte, nel verde Canavese, con sindaci, dirigenti e impiegati dell’ASA, azienda per il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti, finiti sotto inchiesta o agli arresti domiciliari. La Procura li accusa di aver disperso e mescolato i rifiuti in terreni agricoli o stoccati in discariche abusive. Napoli è in Piemonte dove, prima dell’esito dell’inchiesta: “I sindaci sono schierati al fianco degli indagati” e: “I lavoratori sono solidali con i vertici”.
Napoli è in Lombardia, nelle discariche di Gorla Maggiore e di Olgiate. Nell’inchiesta Monnezza Connection. I rifiuti provenienti dal Sud invece di essere trattati erano mescolati con scarti industriali, tramutati nelle carte in rifiuti non pericolosi e spediti a Grottaglie in provincia di Taranto.
Napoli è nei cinquecentomila metri cubi di spazzatura in una discarica abusiva in Puglia che ha inquinato il fiume Cervaro.
Napoli è nel degrado del Parco dell’Etna dove, più che la natura, sono protette le discariche abusive, con un degrado spaventoso.
Basterebbero poche parole per cambiare tutto: “Raccolta differenziata” e “La spazzatura è una risorsa”. La peste è intorno a noi. Napoli può essere la tua terra, il tuo assessore, il tuo sindaco, il tuo partito. Un’epidemia trasmessa dall’indifferenza.

mercoledì 5 marzo 2008

qual'è la strada?

sei quello che fai o fai quello che sei.....

giovedì 21 febbraio 2008

big grapefruit

big grapefruit

lunedì 29 gennaio 2007

RADIANT

Arieccomi di lunedi..... di mattina, in ufficio.....
ZZzzZzZz
.......du palle.......
sabato 27 sono andato al RADIANT la fiera , mostra /scambio dell elettronica...


"MOSTRA-MERCATO (apparati e componenti per telecomunicazioni, Internet e ricetrasmissioni di terra e satellitari, antenne, elettronica, informatica, telefonia statica e cellulare,
hobbistica ed editoria)

BORSA-SCAMBIO (surplus radioamatoriale, informatico ed elettronico)

RADIOANTIQUARIATO (radio d’epoca, grammofoni, valvole, ricambi, dischi in vinile, schemari ed editoria specializzata)

Attualmente RADIANT, che si sviluppa su una superficie espositiva superiore ai 10.000 mq. coperti, con più di 180 espositori per edizione ed oltre 40.000 visitatori annui, è considerata la più importante Mostra-Mercato nazionale del suo settore."

Si trova di tutto , ma x le cose migliori bisogna essere li la mattina del sabato ...

Con tenda e sacco a pppelo....



VVVVVVVero???????????


La Tecccccnolloggia a bancalate:


Accessori per ogni cosa, anche per il bagno:


Se serve qualche supporto vergine:




IO me so ppreso 50 DVD Verbatin meno ERRE, a cuffietta Bluetooth " a clip" che finalmente-forse si vedrà-non lo so se andrà-ma per ora va con il mio IMATE JASJAR, 100 custodie in busta pe i CD/DVD, la batteria nuova sempre per il mio JJ, un panino colllla PPPorchetta 16x dual layer.....










martedì 23 gennaio 2007

Tony Hawk Project 8!

Tony Hawk Project 8!

siamo alla versione OTTO!
Rivoluzionato il modo di "ggggiocare" collo sk8, nuove manovre, nuova giocabilita'...
bellissimoooo!!
anche ieri sera fino all' 1.00 a gggiocare..col BBBBauuund